“La risata”

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Ci sono persone che ridono di tutto…un ridere irriverente..per ogni cosa..ogni situazione..

La loro risata..erge un muro..si isolano…

Deridono le idee altrui…innalzando le loro..

Mortificando la sana risata..che serve per alleggerire una quotidianità

Spesso piena di ombre..e di oscurità…

Confondono l’ ironia..con la beffa…

Gonfiando il loro “io” si prendono gioco di giganti…

Ma è solo un vuoto…

Che echeggia..Piano  Giulia

e si allontanò  

Ora comprendeva..tanta solitudine…

maddy

“lo sguardo che fu”

Darei l’ istante
in cui le tenebre entrano nel mio spirito,
per la luce dello sguardo che fu….
E darei l’estro
che la mia dea mi regalò,
per la speranza del ritorno
Darei ciò che sono
e ciò che non so di essere,
per la gioia di ciò che sono stato..
Poesia di “Ciro Abbate”
Un giovane poeta…l’ ho incontrato al reading di poesie di Giugliano…ffd1746966419622805a36f75b2afa3f.jpg

“Dolce Mirna”

 

 

Non riesco a dormire..non so spiegarmi il perchè..non soffro d’insonnia,è un buon periodo..che ho?

 

mi sono interrogata,forse è la puzza della spazzatura che di sera..la brezza deposita nel mia stanza preferita?

sarà la fresella che  imprudentemente ho mangiato un pò tardi?

no…è smania..gioia per qualcosa che ho saputo da un qualche giorno..

di un’ amica di blog..che era sparita per un pò…

per tornare con una sorpresa..

sarà “mamma” una mamma speciale coraggiosa da quello che ho letto..

e io..non ho resistito..

ho scovato questo video bellissimo con musica celtica..e mamme e bambini di ogni nazione

è il mio regalo..speciale..

è un modo per dirle..che nulla capita a caso…

io non ho figli…

e con gli anni ne sento il peso..

ma so godere della materntà..

anche se non è fisiologicamente “mia”

è una capacità che non ho sempre avuto..

ma ho sviluppato con un lungo lavoro su di me

e gioisco dei figli degli altri..

ora sono in “attesa”

di quello di MIrna….

Erano anni che volevo raccontarmi

di questa mancanza…

ora posso farlo..perchè l’ ho colmata..

nell’amore che non è riuscito a esere sterile..

come forse un corpo…

Auguri..dolce MIrna..

Maddy

“Soffio”

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che l’ anima fugge
dalla prigione.che è il corpo
è vento,
soffio..
respiro…
essa appartiene
all’ elemento alchemico
“Aria”
il corpo “Terra”,
libera, l’ anima
non si considera
“Uomo”,
ma dolcemente
abbandona il guscio
che restituisce alla terra
nutrimento
per un nuovo ciclo..
fiore..erba..
umido….
Maddy..
 
 
 

“Grazie David Alfaro Siquerios”

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Murales
tanti di tutti i colori
paesi interamente dipinti
espressione di lotte e battaglie
murales
mani rozze dipingono muri
divulgono immagini forti
bandiere che sembrono vere
murales
pietre del popolo
da cui sgorga sangue
lacrime di madri in attesa
murales
Emanuele Zanni..

David Alfaro Siqueiros(1898/1974)

rivoluzionario pittore messicano,combattente nella rivoluzione

messicana ein quella di Spagna,comunista staliniano..

ideatore dei murales..

Ringrazio entrambi..Emanuele Zanni..uomo di spessore culturale..

persona eccezionale,nella sua semplicità…

e amico carissimo,

che mi ha concesso piena libertà..ad usare i suoi versi

(non sa cosa l’ aspetta haah) 

 facendomi conoscere cosi un altro grande artista..

è sempre importante nutrire l’anima.. 

maddy 

 

“Maròò che puzza”

af9d0ac2092df4a76730370d1d95c741.jpgLa puzza ormai  è insopportabile..
spazzatura ovunque..cumoli.. e io..che continuo a fare la differenziata..sembra una farsa…li..che arrango sulle montagne di rifiuti..nu folletto..pare
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che voglia di trasformarmi… add’stann i responsabili..
e voglio distrugger..
 vi pare possibile che amm’campà a cussi…
aggià camminare con lo spray..perL’ allergia..
e teng e coliche…
mò basta…..
 
 

“Altalena”

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Ci sono parole che restano sospese.nell’ aria..
lasciando stupiti
ti stringono l’ anima..e vorresti non averle ascoltate
è cosi ogni volta
come un’altalena
costringono la tua mente..
a voli..
poi cadute…
parole
che ti esaltano
ti umiliano.
in alto.
poi giù..
senza tregua..
e cosi che la tua illusione
è solo un vortice 
di voli.
e cadute…
 Maddy

“Rumore”

1884   Condizioni di lavoro

Il giorno di sabato 2 giugno anno di grazia 1894 (e non al tempo degli schiavi, che allora la salute e la vita di questi costavano denaro a chi li possedeva) gli operai di una fabbrica di qui, entrati al lavoro alle 7, avrebbero dovuto essere lasciati liberi, secondo l’orario, alle ore 19 dello stesso giorno. Avrebbero dovuto insomma lavorare come al solito 12 ore. Invece, poco prima dell’ora indicata per lasciare il lavoro, si intima l’ordine di continuare a lavorare, rimandando la cessazione alle ore 6 del 3 giugno. Computata così la giornata di lavoro, cui furono obbligati uomini, donne e ragazzi, senza riposo e senza cibo, arriva a ben 23 ore. Comandare di simili e immorali e fisicamente dannosissimi prolungamenti di lavoro è da uomo o da belva? V’ha in Italia una legge che limita il lavoro delle donne e dei ragazzi?
La mancanza di ogni senso di umanità era il tratto caratteristico dei padroni, che
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ritenevano lecita qualsiasi prepotenza verso gli operai, la quale si manifestava talvolta in forme particolarmente odiose e sgradevoli…….
                                                           
                         
 
                           Rumore
                                                          
                        Fuori rumore di pioggia
                            dentro solo rumore  
                 macchine che lavorano
                 uomini anche
                   Movimenti automatici
                    di uomini e macchine
                   poche parole
            il rumore assordante.
             Le gru si muovono
               in pochi metri di spazio
                lastroni enormi si elevano
                un gancio si staccca
              UN uomo resta schiacciato
               gelidi sguardi
           un grande silenzio di parole
          solo rumore di macchine
             Arriva il padrone di quell’ infernale rumore
           il suo volto non ha  smorfie
          solo labbra si muovono:
            e pensare che ieri
            mi aveva pregato di non licenziarlo….
              Emmanuele Zanni…
 
   
  Fino a quando gli uomini non avranno imparato a discerne,
sotto qualunque frase,dichiarazione e promessa morale,
religiosa,politica e sociale,gli interessi di queste o quelle classi,
essi in politica saranno sempre,come sono sempre stati,
vittime ingenue degli inganni e delle illusioni…
Lenin