“L’altra me stessa”

Mi guardo ogni giorno … e scopro una nuova piega sul mio volto … un solco dove
scorre a volte lo stupore … e vivo così i giorni che lentamente scorrono …
… attendo … 
Osservo il mondo dalle mie finestre … ne ho due … asimmetriche …
come occhi strabici … che corrono sull’ unica strada del mio paese …
Lì scorre l’unica quotidianità che mi è concessa all’infuori della sfera affettiva …
e completo il rumore del mondo con quello che mi raccontano gli altri…
E Attendo…
primavere che esplondono … cornici di un probabile futuro …
Attendo …
la stagione che ancora ho da vivere.
Maddy
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“Per Amaranta”

Tanti auguri Amà…non ho dimenticato un giorno importante….
dai non è cosi grave,un anno in più ah! ah! ah!
un bacio e ti auguro un giorno felice….
Ps- lo sò che è domani…ma io non ci sarò… e allora…
 non volevo rinunciare  a farti gli auguri…
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maddy

“Il silenzio dell’ anima”

Meditare è come risvegliarsi da un sonno profondo…sto provando a farlo,mi da un senso di pace…sto molto tempo a pensare ad un luogo come rifugio…e ci riesco…un sentiero che porta al mare…mi concentro…fino a quasi sentirne l’ odore … e mi siedo…li mi osservo…con estrema sincerità…e mi lascio andare … è come un viaggio dentro la mia anima…
Qualche volta può essere difficile svegliarsi… continuo facendo bei sogni. 

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All’inizio  è un processo in cui la mente si libera dalla confusione, e in cui impara a sciogliere i nodi.  E’ un modo di essere consapevoli di tutto quanto accade nella vita, ma anche di riconoscere lo spazio in cui la vita stessa ha luogo. È un processo in cui diveniamo consapevoli di ciò che è evidente, ma anche di quanto è nascosto, dove si cela il mistero. La chiave è la consapevolezza. Ma che cosa significa questa parola?
Per la maggior parte delle persone, probabilmente, consapevolezza significa un riconoscimento di quanto accade intorno a sé, a un livello piuttosto generale. Per me  divenire acutamente sensibili, conoscere, sentire, vivere l’attimo nel suo stato originario; percepire i colori, i contorni, i suoni, la consistenza, gli odori; riconoscere le proprie tendenze interiori….
Divenire consapevoli di quanto accade nel nostro intimo potrebbe rivelarci  speranze, desideri, timori; e di questi ne disponiamo in quantità, ma dov’è la felicità?  La vita è davvero un gioco incredibile? Aspettiamo qualcosa e poi, quando finalmente arriva, la critichiamo, ce ne dispiace, ci dà preoccupazioni e vogliamo cambiarla, migliorarla.
E così il più delle volte non riusciamo mai a realizzare i nostri sogni. Ecco sto provando a sentire il mio “Vero sentire” e ciò di cui ho veramente bisogno…”ritrovare la vera me stessa”

Maddy 

“Concetta”

Alla mia età si incomincia a capire la vita e ci si chiede se valga la pena di combatterla e sfidarla alla sua stregua. Ho perduto la capacità di esprimere i miei pensieri in parole,  la capacità di tradurre in parole gli stati d’animo. E stranamente lo so, ma la telefonata di Concetta mi ha preso molto…ho visto troppi abbbandoni in questo periodo…per non avvertire una sottile rabbia…

Il suo pianto mi irritava… ne avevamo parlato in passato…ma lei testarda…non ne prendeva consapevolezza e ora il dolore era arrivato improvviso….

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Una mattina, in una solida e rassicurante quotidianità, una mattina senza preavviso, senza lampi ,  la tempesta implacabile. La fine. Parole indelebili, atroci. La decisione un addio inatteso, non pronunciato ma lasciato intendere, prematuro e immaturo. Il trionfo sospettato da tempo dell’egoismo umano, forse maschile. La spietatezza. La delusione , la perdita di senso di ogni oggetto circostante. Affermo quasi di aver provato un dolore continuato, profondo. Seguiva il silenzio dopo un terremoto,tra noi con la stessa aria maleodorante e irrespirabile della polvere sollevata dalle macerie. Non ero pronta nemmeno io. Tutto diventava niente in un istante. IO che sto lottando con la mia incrollabile tenacia e – ad oggi – per non consegnare ai ricordi questa dolorosa esperienza in termini di rabbia, ora che sto lavorando su me stessa duramente per mantenermi vera, asciutta, fedele ai miei ideali, buona e pulita, bambina e donna, adesso che sono distrutta e disillusa e rischio di impoverirmi. Rischio di diventare incredula e cinica anche io. Non posso discreditare l’esistenza e la preziosità dell’amore, perché tutto questo dolore senza rifugio, senza un perché? Perché “ti sei è fatta madre di un uomo”? Ho urlato :- non sai che prima o poi i figli lasciano la casa? Troppe volte nelle relazioni sentimentali si confonde l’amore con la cura dell’altro, e così si dimentica che l’amore si sprigiona in presenza del fascino e non della sollecitudine. Sotto la cura e sotto la sollecitudine c’è solo brama e possesso e in aggiunta la menzogna che attribuisce a brama e a possesso il nome onorifico di “amore” . Così fanno tante madri con i figli, così tante donne con il loro uomo ridotto a figlio. “Io lo cambierò” è la promessa che ogni donna fa a se stessa. “

Che menzogna che ogni donna consegna a se stessa …

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 Maddy

“Elena”

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Elena si era ammalata cosi all’ improvviso…controlli veloci…

voci concitate  tutta la sua vita stava cambiando…

corsie sempre più fredde…

camere asettiche…lunghe ore d’attesa….

Lei nel suo letto ripensava alla sua vita metodica…

con un marito preso dal lavoro…sempre fuori casa…

ma a lei stava bene…poteva con maggiore libertà dedicarsi

ai suoi hobby, non che lui le impedisse di fare qualcosa…

ma lei amava sentire quella parvenza di libertà…

ed è cosi che gli anni scorrevano…una vita piena …

avevano trovato il loro equilibrio…una coppia normale…

con gesti ancora affettuosi…

e tanta disponibilità alle esigenze dell’altro…

Ma con la malattia molte cose inziavono a cambiare…

Elena non  era più autonoma…aveva bisogno di cure anche a casa…

e non rimanere sola..erano questi i consigli dell’ ospedale…

 Lei sorrise,tranquilla …mio marito si prenderà cura di me…

mi adora…sono certa che troverà ogni soluzione..

e il cuore ebbe un sussulto…che gioia amarsi dopo tanti anni…

incominciò a fare la valigia…felice…vado a casa…pensò….

la mia casa…lei l’amava da morire…le pareti colorate…i suoi libri…

la sua musica…quasi la malattia non le sembrava cosi vicina….

Lui entrò nella stanza…silenzioso…lei…lo guardò con affetto…

il mio compagno di viaggio e si intenerì

Che fortuna che ho avuto…

Si avviarono…tutti li salutavono con calore…Elena era donna amabile…

credeva naturalmente negli altri…

Entrarono in macchina… lui mise in moto…senza parlare…

lei si strinse al suo braccio…

Amore non vedo l’ ora di tornare…

Poi si accorse che la strada non era la stessa…

Lo guardò con malinconia

Amore..ho dovuto farlo…

Io non posso occcuparmi di te…

Vedrai ti troverai bene …

È una comunità molto seria

Maddy

“Tutto può essere”

 

Martin Luther King: “I Have a Dream” (Io ho un sogno)

 “Io ho un sogno, che i miei quattro figli piccoli vivranno un giorno in una nazione nella quale non saranno giudicati per il colore della loro pelle, ma per le qualità del loro carattere. Ho un sogno, oggi!”     Martin Luther King

“La notte”

La notte…che strano mondo…fatto di silenzi…per me operaia da sempre….
la notte era solo ciò che mi permetteva di riprendermi
dalle intense giornate lavorative… e sociali…
Ora…la notte è tutto…in ospedale osservo ogni movimento…
e vedo anime in pena nei  corridoi…ci sorridiamo…
qualcuno chiede una sigaretta ..raccontandoti poi la propria vita…
altri  non resistono alla vita e vanno via…accade ogni volta “di notte”
A casa  mi dico…stanotte dormo…mentre conto le ore…
poi…mi alzo…e ascolto i rumori…spesso il verso della civetta…
una macchina che corre …voci in lontanza…
ragazzi pieni di vita che rientrano…
Ora nemmeno il tempo sento che mi appartiene…
Dormo di giorno…no…è un torpore il mio…..
La notte…senza i miei sogni non mi appartiene più.

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“L’anima”

Il mio pudore
non è fisicità
a quella ormai ,ne sopravvivo…..
e ho superato le difficoltà della vanità…
ma alla nudità dell’ anima che si spoglia…
che palpita,che si libera della sua incrostazione umana
liberando la sua natura …
che mi da un’emozione profonda…
che lacera ogni resistenza
e allora…cosa importa a quell’ anima….
“Il vestito..che è il corpo..”
ora lo indossa…contenta…
Ora quell’ anima è avvolta nel calore dell’accettazione…
ed è bella…come solo l’amore per la vita sa essere…..
Maddy
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