“Questa primavera”

Questa primavera….

ha risvegliato la bambina che è in me…e allora i ricordi sono diventati vivi, pulsano prepotenti nella mia mente…a tal punto che ne sento il profumo… è una sensazione che mi sorprende … dopo tanto letargo…e ritorna per me la primavera…Quella vera, quella che una volta la sentivi nell’ aria….e annusavi il ritmo delle stagioni…non credevo più che mi si potesse concedere ancora questo dono…

Devo dire che forse quando sentiamo di perdere il contatto con il nostro quotidiano, certe emozioni ci travolgono poi come maree…e piano piano la voglia di abbandonarsi diventa un bisogno…

Mi rivedo nella campagna della mia infanzia… dove sapevo riconoscere ogni albero in fiore…dal colore,dall’odore…e facevo lunghe passeggiate in compagnia del mio cane preferito “Barone” un vecchio dolcissimo incrocio di non so quale razza…ma per me poco importante…era il mio compagno di giochi…e mi sentivo la bimba più ricca del mondo…

Ero di solito scalza (mantengo ancora quest’abitudine…in casa appena torno dal lavoro .mi tolgo le scarpe per sentire il freddo del pavimento) ma allora era il contatto con la terra che mi faceva fremere di piacere…anche se i miei nonni mi sgridavono … io ero bravissima nel trasgredire le loro raccomandazioni.

E vagavo per ore, libera in quella magnifica campagna…parlando da sola…immaginando le mille storie che poi mi raccontavo … ero felice … ma solo ora ne sento il peso…

Nei ricordi siamo più tolleranti con certe eventi che allora sentivamo come una punizione…sentivo molto la mancanza di mia madre…e la campagna mi ricordava il calore del suo amore…e immaginavo di vederla oltre il ponte che segnava il punto dove  la scorgevo nei giorni che mi faceva visita… impazzivo di felicità nel vedere la sua figura in lontananza e benedivo quel sentiero perché mi regalava i suoi passi…

E avevo imparato a contare le ore con il passaggio dei treni…conoscevo quello della nove del mattino…quello di mezzogiorno…perchè sapevo che dovevo rientrare dal mio vagabondare…e quello delle diciassette perché la giornata era finita….per lasciare posto all’ imbrunire…e allora i nonni rientravano in casa e iniziavano le lunghe serate….

Finalmente mi concilio con i miei ricordi…e li sento parte di me…

Maddy

04/03/2008