“Inganni”

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Se un bambino di una nostra città morisse per una semplice diarrea ne parlerebbero tutti i giornali. Ma degli oltre due milioni di bambini che ogni anno muoiono per questo ordinario problema intestinale non né parla nessuno. Se consideriamo altre malattie facilmente curabili,ad esempio la polmonite, il numero di quei morti sale a circa nove milioni e mezzo..

È la prefazione di un libro scritto da medici e operatori del settore, persone che si impegnano ogni giorno sul campo…

Il titolo “Salute globale e aiuti allo sviluppo…(Diritti, ideologie, inganni)

“Bambini e donne stanno morendo perché coloro che hanno il potere di prevenire quelle morti hanno scelto di non agire”. Questa indifferenza da parte di politici, amministratori, donatori, finanziatori della ricerca,da parte della stessa società civile,è il tradimento della nostra speranza collettiva per una società più giusta e più forte; per una società che da valore a ogni vita, indipendentemente da quanto giovane o nascosta agli occhi del pubblico questa vita possa essere. Quello che abbiamo di fronte è un mondo squilibrato in cui solo coloro che hanno i soldi , forza militare e influenza politica stabiliscono cosa conta e chi conta...

Stanotte non riuscivo a dormire e sfogliando e leggendo questo libro ho avuto una visione diversa ancora più di quella che immaginavo di un mondo ingiusto,fatto di inganni persino in quello che credevo gli aiuti “Umanitari”leggevo e mi chiedevo come era stato possibile non soffermarmi prima,e una sensazione di impotenza mi ha pervasa trasformandosi in una sottile rabbia,ci derubano di tutto con informazioni fasulle, anche della nostra speranza…

Lo stesso sconforto che ho provato nell’ ascoltare “Saviano” su rai tre…

Ma come non mi è venuto di leggere come lui le notizie oltre le righe…gli inganni…la manipolazione è andata oltre ogni immaginazione…

Sono in crisi,mi sento sempre più “Goccia”

“Ci sono giorni”

Non avere un corpo
che ti soffoca..
vorresti sentire l’ alito della vita come brezza marina…
Ci sono giorni che  vorresti camminare per ore
senza raggiungere nesssun posto..
Ci sono giorni che vorresti stringere al tuo cuore
le parole degli altri..
e non sentirle che scivolano via…
vorresti sfiorare la vita degli altri…
Ci sono giorni che anche la tua scivola via…
Maddy 
 
 

“Certi momenti”

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Verrà la morte e avrà i tuoi occhi-
questa morte che ci accompagna
dal mattino alla sera, insonne,
sorda, come un vecchio rimorso
o un vizio assurdo. I tuoi occhi
saranno una vana parola,
un grido taciuto, un silenzio.
Così li vedi ogni mattina
quando su te sola ti pieghi
nello specchio. O cara speranza,
quel giorno sapremo anche noi
che sei la vita e sei il nulla

Per tutti la morte ha uno sguardo.
Verrà la morte e avrà i tuoi occhi.
Sarà come smettere un vizio,
come vedere nello specchio
riemergere un viso morto,
come ascoltare un labbro chiuso.
Scenderemo nel gorgo muti.

Cesare Pavese 

 

“Vortici”

 

 

Angela era una donna dura..di quelle che non si arrendono mai alle disgrazie…

Era forte lei…da sempre aveva sentito quella frase…

Troppo…

Ma suo figlio ora non aveva più bisogno di lei..suo figlio aveva un’ altro amore…

Un amore totale,malato…che lo prendeva in ogni cellula…

Di quelli che annullano la ragione…e ti portano in mondi lontani…

Era cupo..il suo ragazzo..ogni giorno più distante

Più strano..

Anche nei movimenti era cambiato…tutto nelle sue vicinanze era come una moviola..

Gesti prolungati..come mani protese senza raggiungersi..

“che hai” chiedeva senza una risposta…

Dimmi….

Ma solo silenzio..ormai era l’ unica cosa che li univa…

“niente” cosa vuoi che sia….

Ma lo sguardo era imprigionato in vortici sempre più profondi…

Lei ne leggeva il fondo…

E la vita si trascinava ..in cene frettolose.per lei..

Consumate in compagnia di una voce metallica..

Che blaterava un programma senza senso..

Lei era assorta…da non sentire lo squillo…

Poi lo squarrcio..una voce lontana…

Poi….solo un corpo disteso…

E tanta gente…povero ragazzo…

Chissà perché lo ha fatto?

Angela guardava tutto come in un film scadente…

Con un finale scontato…

Si lasciò trascinare via…

Lanciandosi nei vortici del suo ragazzo…

E si presero per mano….

maddy

“Farewell”

 

Le storie passate

Paola camminava in silenzio e con il passo veloce…le capitava

ogni volta che affrontava una difficoltà..di rifugiarsi in un posto che sentiva solo suo…

Un posto dove poter raccogliere i pensieri,e vagare nei vicoli della memoria..

una piazza..a lei cara.. parte del suo vissuto…

E cosi che si era trovata seduta sui gradini ai piedi della statua

Con lo sguardo perso nei ricordi…non riconoscendo più quel posto tanto amato ..

Che sente la voce ..un amico che non vedeva da anni…Paola ..la saluta con calore..

È una vita che non ci vediamo..

Si.. vent’ anni ..risponde con un tono pacato….

Una vita…ricordi come eravamo…E Andrea…..che fine ha fatto?

State insieme’ dimmi.

Vi amavate tanto…

No..risponde..ci siamo lasciati..anni fa..ognuno ha preso la sua strada…

Mi sembra impossibile…….voi due..eravate l’ amore..

Il vostro star insieme..sembravate una sola persona..

Infatti ..sorride..”era da solo”e il suo è quasi un sibilo..

Se io ci sono stata.“era di striscio“…

..non è vero..lo amavi..e anche lui..ti amava..

Paola che ti succede… non ti riconosco …

Come puoi essere cosi cinica…

Tu e Andrea..

I vostri nomi su tutti i muri della città..

Era una vostra mania…Tutti devono conoscere il nostro amore…

E ridevate..che matti..ma la vita esplodeva in voi..ogni volta che mi capitava assistere ad un vostro incontro…

Paola..amica mia…e i messaggi che ci lasciavamo nelle camere prestate da amici…

Le lotte…i sogni..le lunghe giornate d’ estate..

E noi tutti insiemi..

Ricordi?

Si alza..lo guarda in silenzio..

No.sono un’ altra oramai…

Ti confondi..

Capita..

L’errore è credere speciale..storie normali…

Storie che capitano a tutti…di sicuro anche la mia è stata cosi….

E.si allontana..

Andrea la vede girare nel vecchio vicolo..e cattura forse solo per un attimo…

Quell ‘ incedere..ancora sensuale

Nel suo camminare..

“come passi di danza”

Maddy

“Rosa” II parte….

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 Voltando le spalle alla bambina  si lasciò cadere su una delle vecchie sedie,la tensione era allentata,Giulia si senti più rassicurata,in fondo era solo una donna,cosa poteva accadergli…

E fu allora che lei riprese a parlare,con lentezza,sembrava più che altro inseguire le immagini dei suoi ricordi…

Mi chiamo Rosa,Rosetta per tutti,.hai mai sentito il mio nome?

Ma,tu,tu..mio dio,tu…..

Rise..  Giulia, ora vedeva meglio il suo volto.. la luce dell’ imbrunire…le dava un aspetto malinconico.sciupato.. ma conservava ancora i segni di una bellezza  particolare..che si intuiva dalla luce che aveva resistito nello sguardo…e da una bocca ancora piena, anche se aggredita da due solchi laterali..come di un sorriso amaro…

Rosetta,cosi mi chiamavano tutti.tua nonna  ti avrà parlato di una fanciulla.allegra,ingenua..senza grilli per la testa,ma solo sogni semplici..sposarsi..avere dei figli.un po’ di terra e invecchiare..questo desideravo,anche perché non conoscevo altro..nessuno si era preso il fastidio di dirmi che oltre “contrada Spinelli”c’ era il mondo…

E io quel mondo l’ ho visto.piccola Giulia solo il tempo per farmelo cadere addosso..solo per poco…

Conosceva il suo nome.ora non aveva dubbi,non si era  sbagliata…era proprio la stessa persona che nelle sere d’ inverno accanto al camino era diventata  una storia da sussurrare piano..

Lo so che stai pensando..…e tese la sua mano per una lieve carezza, o era stato il vento?

Potresti essere mia figlia lo sai?

Un fruscio le fece sobbalzare…La donna si guardò intorno

Mi staranno cercando..sussurrò la piccola con l’ ansia di uscire da quella casa…

Hai paura vero?non devi…..

Se stiamo parlando non devi temermi…ho un messaggio da affidarti…

Giulia ormai non riusciva più a comprendere se era un sogno o tutto reale..

Un messaggio? A chi?

A Enrico..tu lo conosci…

Ma..Enrico..Rosa…ormai balbettava..lui è il figlio del Proprietario di tutti i terreni che i miei occhi possono guardare,,come credi che io posso parlare con lui?

Puoi..ti ho visto giocare spesso con Raimondo ,il suo ultimo figlio..e so che lui ogni tanto si ferma

per chiederti di non far sudare con le tue corse il suo delicato bambino e rise con rammarico…

Cosa vuoi che dica…

Che io ancora lo aspetto.qui nella casa dei nostri incontri segreti..per salutarlo…e dirgli che ho perdonato la sua crudeltà..

Voglio andarmene Giulia,.ora è il momento e tu sei la persona giusta….

Stava rispondendo quando  sentiti una mano energica scuoterla…..

Giulia…era il nonno..che combini….la nonna che la stringeva,,piccola peste,,anima mia mi farai morire…..

Nonna ,nonno..ho visto Rosa….ho parlato con lei..L’hanno guardata stupita…non dire sciocchezze Giulia..ti sei addormentata

Rosa è morta lo sai…lascia in pace i morti…..ti prego e non parlarne con nessuno, non voglio che ridano di te….

Io non saprò mai se ho sognato,ma al  ad Enrico non ho avuto mai il coraggio di dire niente. avevo cinque anni..chi mi avrebbe creduta?

Ps..La storia è vera..e anche un mio zio afferma che l’ ha vista sul sentiero tornando a casa di notte..e lui le ha dato un passaggio sulla bicicletta  e piange ancora quando lo racconta…erano compagni di giochi e lui è stato quello che l’ ha accompagnata al’ ospedale..quanto l’ hanno trovata in coma in un pagliaio..aveva ingerito del veleno per topi…

Era incinta……..

Maddy

“L’urlo”

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L’urlo…è in ognuno di noi..e li..in agguato..per anni lo soffochiamo..senza ritegno..contorcendo i tratti del volto..per trattenerlo..ma lui diventa ogni volta più possente..ingigantito dalla sforzo di esplodere..ma noi con il nostro buonsenso lo rabboniamo..tenendolo cheto…

Ma il mio ormai non resiste..vuole liberare la sua energia..e li..pronto..sale alla gola..poi io lo ricaccio..lui preme..io lo rigetto nel suo angolo.nascosto..come è stato per anni..

Perché..vuole irrompere nella mia vita, che succede..è stato muto..compagno di gioia,di  sofferenza..che vuole ora? Cos’è questa pressione?

Liberazione..sento che mi risponde..dai..insieme..saremo una sola  forza,..urliamo che siamo “liberi” che esistiamo…basta tacere…

E allora…stamani.nel silenzio di un mattino qualunque…ho lasciato i freni inibitori….

E gli ho ridato la sua voce ora sono svuotata, stanca,…ma felice….

 Maddy