“Il bosco”

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Ho visto l’ albero,enorme intrecciato,nodoso era al limite della raduna.come sentinella era li..l’ ho fissato dal limite del sentierol’.attimo in cui ho raccolto le forze che mi stavano abbandonando e decidere di proseguire..mi sono piegata sulle  gambe.è un gesto che compio dopo ogni sforzo che impongo al mio corpo.cosi con la luce del  tramonto negli occhi l ho riguardato..ammirata per la sua potenza..ho pensato, deve esere secolare..sorridendo per la mia poca esperienza in merito..in fondo ne so poco di alberi,non ho nemmeno compreso di che genere era..

Ed allora che ho visto l’ ombra..un guizzo.come un gioco di luce, ho pensato.a quell’ ora.con la luce del crepuscolo che mi avvolgeva.è facile  farsi suggestionare,,e raccogliendo le poche forze rimaste,mi sono lentamente avviata per quel breve tratto di radura..prima del  casale

Ma ero inquieta.mi voltavo ogni attimo..mi sentivo seguita..era una sensazione che mi aveva ormai presa.come una sacca che ti porti sulle spalle..ma non vedevo nessuno..senza accorgermi avevo incalzato il passo.ora camminavo a scatti.come chi vuole trattenere la corsa e invece si impone un ritmo…intanto il cuore batteva più forte…era il mio cuore? o il respiro degli alberi..? o il silenzio che diventa più  profondo quando è puro?Non so, ma non riuscivo più ad essere lucida…ormai senza rendermi conto era quasi una corsa il mio passo.il sudore incominciava a imperlare la fronte.. scendendo nel

 collo. con prepotenza nella schiena..e la rabbia per non aver aspettato il gruppo.era ormai un urlo dentro me…che stupida..avventurarmi nell’ altro sentiero con l’ arroganza di chi  crdedeva che le paure che aveva addomesticato stessero buone……

NO,ormai era chiaro,avevo paura..ora la sua morsa mi stringeva la gola..e il tratto di strada da fare..diventava più lungo..ogni passo più veloce… sembrava che mi inghiottisse al contrario,.si mi sembrava di non camminare sul terreno.ma come qualcosa mi trattenesse.. era la mia stessa ansia..dilatava il percorso..lo allungava e io non riuscivo ad raggiungere l’ altro lato della raduna..un tratto breve di giorno..ma li.con quella luce magica mi sembrava una distanza infinita….

Il respiro si era fatto più denso.i passi pesanti..ed ecco che girandomi…ho rivisto l’ ombra…

Il terrore mi ha invasa, é arrivato al cervello.come un uragano..ha coperto con la sua forza i limiti della razionalità…mi sentivo braccata…e correvo correvo..con tutta la forza che non credevo di avere,,le lacrime mi colavono ormai senza freno..e non vedevo quasi più nulla..sentivo solo quell’ ansimare..ero io? o l’ ombra che ormai mi stava addosso..

Sono inciampata…ed ecco che l’ urlo si liberato insieme al terrore che avevo trattenuto per anni…

Avevo paura,una paura irrazionale,che mi stringeva con i suoi artigli…come un predatore..

E mi sono girata…

Era un cane enorme..cosi mi è sembrato….nero e lucido, come solo i terranova sanno essere…che ha iniziato a leccarmi..felice di poter giocherellare a quell’ ora..sentendo forse  la mia paura….e la voce del suo padrone..mi ha sciolto come neve…

“salve” non mi dica che si è spaventata?

Il casale è li dientro al viale…

Non avevo fatto che pochi metri…..e cosi che la risata mi ha colto di sorpresa….senza più controllo..ridevo….ridevo……

Avevo avuto paura di me stessa…..

Nel mio bosco immaginario,,

e ridevo…….Maddy

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